Storia Cardinal Cesi Palazzo

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Storia

Le fondamenta del palazzo risalgono quasi allo stesso tempo di quelle dell'attuale Basilica di San Pietro.

Fu il Cardinale Francesco Armellini ad iniziare la costruzione dell’edificio nel 1517. I lavori furono terminati nel 1520. Per più di 40 anni il palazzo rimase di proprietà della famiglia Armellini per poi essere venduto nel 1565 alla famiglia Cesi.

I Cesi, di origine umbra, in pochissimi anni divennero una delle famiglie emergenti di Roma, grazie a Pietro, senatore di Roma e ai tre cardinali che tra il '500 e '600 aumentarono il prestigio della famiglia, quali Paolo, Federico e Pietro Donato. Quest’ultimo si trasferì a Roma per assistere il Papa in varie funzioni diplomatiche, e nel 1570 fu nominato cardinale. Egli fece ristrutturare completamente palazzo affidando il compito ad un architetto lombardo, Martino Longhi “il Vecchio” che inglobò, risparmiando tempo e denaro, il preesistente edificio creato per gli Armellini forse con architettura di Antonio da Sangallo il Giovane.

I lavori sotto la direzione del Longhi iniziarono nel 1570 per concludersi nel 1577. Il risultato del suo lavoro è visibile ancora oggi.
Una volta esauritosi il fortunato periodo dei Cesi il palazzo ebbe nel tempo svariati proprietari. Nell’ottocento il palazzo venne acquistato dalla famiglia Graziolini. Costoro nel 1862 vendettero il palazzo al Conte Gustavo Candelori Moroni. Il conte lo lasciò in eredità alla sua morte nel 1875 a suo figlio Gustavo e alla sua vedova Amallia Rosati Kinsky.

Fu il duca Giuseppe Caffarelli Negroni ad acquistare il palazzo nel 1879 per poi lasciarlo a suo figlio Duca Francesco di Paola Negroni. Nel 1895 Padre Francesco Maria della Croce Jordan comprò l’edificio dal Duca Francesco Negroni e da allora Palazzo Cesi è di proprietà ed al contempo Casa Madre della Società del Divin Salvatore.

Negli anni del fascismo, durante i lavori della cosiddetta Spina di Borgo in cui venne creata l’attuale via della Conciliazione, la costruzione originaria del palazzo fu modificata.

In quella occasione venne demolita una parte della facciata ma in cambio il palazzo si conquistò un affaccio diretto su una delle vie più famose di Roma. Dal 2004 una parte del palazzo chiamata “Casa Francesca” è stata trasformata in un elegante residenza chiamata Palazzo Cardinal Cesi.